Chi siamo

La nostra associazione è stata fondata nel 1981, aderisce alla FIAF dal 1983, con lo scopo di promuovere e divulgare la fotografia in tutti i suoi aspetti. Collabora con enti ed associazioni, organizza manifestazioni a carattere nazionale. La sede del club si trova a Pieve di Cento Bo, in via XXV aprile n.8, giorno di riunione mercoledì ore 20.30. Nei locali del club si trova una accogliente camera oscura per la stampa del bianco e nero, la sala polivalente per riunioni, proiezioni e dibattiti e occasioni di svago e cultura. L' associazione conta a tutt'ora 23 iscritti.

 Le nostre attività:

  • Workshop di nudo e glamour
  • Premio festa dei Giovani, concorso fotografico    nazionale con ricchi premi.
  • Corsi di Fotografia
  • Incontri con l'autore
  • Proiezioni digitali

 

Tesseramento

Sono aperte le adesioni al club, se ti vuoi iscrivere mandaci una e mail con tuoi dati o vieni a trovarci presso la nostra sede.

 

info@latendina.it
 
Il Glamour

Che cosa è il Glamour nella fotografia.

Glamour è un termine francese adottato a livello internazionale per rappresentare il fascino derivante dagli sguardi e dagli atteggiamenti del soggetto ritratto.
A differenza del nudo il glamour
concentra l'attenzione su gli elementi simbolici che vestono il soggetto o che lo circondano, capaci di determinare nell'osservatore il fascino e l'eros: appare chiaro che le simbologie variano a seconda del pubblico cui ci si rivolge e che gli stessi simboli potranno generare, diversamente, interesse, attrazione o addirittura repulsione.

Il rapporto tra il fotografo e il soggetto è ingrediente essenziale del glamour. Il gioco che si istaura è di reciproco "possesso" mediato dalla fotocamera: più intenso è il gioco, migliore sarà il risultato espressivo.
Ma attenzione, il fotografo ha il solo compito di
catturare le espressioni per riprodurle con il migliore risultato possibile cercando di mantenere una partecipazione e una visione professionale nella scena che vuole costruire e non farsi coinvolgere emotivamente dal fascino della modella. Viceversa sarebbe l'insuccesso l'unico risultato possibile.

Rapporto tra  fotografo e modella.

Come già detto, una delle difficoltà che più si presentano in questo genere fotografico è quella di non riuscire a instaurare un rapporto di stima e di fiducia con la modella disponibile a farsi fotografare da noi.
L'
imbarazzo di posare in maniera sensuale o provocante di fronte ad un obiettivo può essere fonte di imbarazzo da ambo le parti, con conseguenti ed inevitabili foto banali e con il rischio di scivolare nel volgare.

Bisogna far quindi tutto il possibile perché la nostra modella si senta a suo agio e sicura di avere di fronte se, anche se non è un professionista, un fotografo propenso a valorizzare la sua bellezza femminile.
Attenzione, e permettetemi di dirvelo, ai vostri pensieri: fate si che non vadano mai gestiti al di sotto della vostra cintola, spesso agli inizi di questa meravigliosa avventura che è la fotografia glamour non si è proprio abituati a vedere di fronte a noi splendide fanciulle magari nude in atteggiamenti a volte provocanti e il rischio è che la nostra natura di maschio finisca per prendere il sopravvento sulla nostra creatività.

Molte volte si sono visti nei vari workshop fotografi deconcentrarsi dinanzi ad una avvenente fanciulla: se il sentimento non rimane puro creerete e trasmetterete inevitabilmente le nostre sensazioni anche alla modella ponendo fine alle nostre speranze di fare un buon lavoro.
Il mio consiglio è quindi di
rimanere concentrati sull'immagine o le immagini che vorrete ottenete senza farvi distrarre da sogni proibiti.

Altro punto, tutt'altro che trascurabile ma fondamentale, è l'espressività della nostra modella: spesso si è abituati a credere che per la fotografia di nudo e di glamour  basti un corpo perfetto ed una bella location ed il risultato è garantito.
Nulla di più sbagliato, niente è più
brutto di una fotografia glamour dove il viso è inespressivo o addirittura assente. Non perdiamo solo il tempo a curare le luci, l'abbigliamento e la location ma impariamo a far trasmettere a chi avremo di fronte all'obiettivo delle emozioni: guai se il viso non "racconta" quello che fa il corpo.
Dovremmo oltre che ad essere dei seri fotografi, anche dei
buoni psicologi e perché no... dei registi per capire sul nostro set, attraverso la gestualità o le espressioni della modella se ci sono dei disagi o imbarazzi di varia natura.
Più riusciremo a mettere a proprio
agio la nostra modella smussando le eventuali difficoltà psicologiche nel posare, più avremmo la garanzia di portare a casa un buon lavoro.
Il discorso vale sia per la
modella neofita sia per la professionista: quest' ultima, se vive serenamente il servizio eviterà di fare quelle espressioni standard che fanno parte della sua esperienza, ma soltanto se sarà coinvolta emotivamente nel nostro progetto darà il meglio di se stessa.

Anche la modella più esperta, se è al suo primo servizio con un fotografo che non conosce, si sentirà nervosa ed insicura. Non abbiate fretta nel iniziare il lavoro, è meglio iniziare in ritardo ma con il sorriso sulle labbra, che correre per la fretta di scattare ed avere di fronte una persona rigida.  Una simpatica chiacchierata iniziale credo sia fondamentale, così come è sbagliato pensare di iniziare subito a scattare immagini di nudo.

Durante il lavoro, abbiate le idee chiare di dove volete arrivare con il servizio che state per intraprendere, se la vostra modella percepisce in voi l'indecisione e 'insicurezza normalmente l'insuccesso è assicurato, ricordatevi sempre che avete a che fare con un essere sensibile e delicato quale è la donna che per sua natura necessita di sentirsi protetta ed in buone mani, se riuscirete a trasmetterle ciò avrete la sua più totale disponibilità con conseguente successo del servizio.
A tal scopo sia che lavoriate in un set naturale oppure in uno studio, dovrete sempre assicurare alla nostra modella un
angolo privato dove la protagonista si possa cambiare e truccare in intimità senza essere, anche in quel frangente, sotto gli occhi di tutti.
Servirà molto a farla
rilassare e a renderla maggiormente disponibile.

 

Trucco e acconciatura

Uno degli elementi fondamentali che compongono la fotografia Glamour è la fase trucco.

La funzione di questa delicata operazione che
precede lo scatto è determinata da essenzialmente due fattori:

  • coprire eventuali difetti o imperfezioni della pelle
  • esaltare le parti o le doti migliori della modella

È ovvio che i migliori risultati si ottengo attraverso l'utilizzo di un professionista del settore, ma a volte i costi non sempre moderati li rendono inaccessibili specialmente ai fotoamatori.
Sarà quindi necessario che la modella
si trucchi da sola anche se a volte è decisamente complessa e laboriosa.

Teniamo presente che in questo genere di fotografia il trucco non riguarda solo il viso, ma a volte può interessare tutto il corpo: spesso gambe e seni presentano antiestetici segni causati dall'abbronzatura che vanno corretti adeguatamente.

Il trucco per fotografia dovrà essere diverso dal solito trucco che il soggetto usualmente utilizza, un po' più pesante ma senza esagerare per non rischiare che possa diventare una mascherata.

Come il trucco anche l'acconciatura dei capelli assume il suo ruolo importante per il risultato finale. Infatti la correzione geometrica del volto può essere determinata da una buona acconciatura.